- Giochi, ammirate questi giochi e queste borse - per sua signora - signore.
- Buongiorno venditore, dimmi, dov'è che posso trovare del buon kebab da queste parti?
- Vediamo, là, in fondo alla piazza ce n'è uno.
- Si, l'ho visto, ma purtroppo è chiuso.
- Ah, si sono saturniani, non hanno voglia di lavorare. Puoi fare così signore, prendi l'autobus per la stazione. Sono solo sei minuti, intorno alla stazione ci sono un sacco di kebab, purtroppo i saturniani non vogliono proprio far niente.
Tutti i posti, tutti i negozi sono dei saturniani e loro proprio non vogliono lavorare. I saturniani hanno i soldi, anche tu signore hai i soldi.
- Beh, signor venditore io non ho i soldi ed ho lavorato più di te. Alla tua età facevo il manovale e se oggi non ero qua, sarei stato a caricare fieno, mentre tu, in questa bellissima piazza, fai commercio.
- Non ho casa mia, ho mia famiglia lassù e mando i soldi per loro. Per vivere qua ci vogliono tanti soldi ed i saturniani hanno i soldi.
- Sarà, io intanto vedo che le bancarelle di questa piazza ormai sono tutte di gente di Urania e Plutone e, questo, è un buon posto. Comunque auguri a te venditore di Urania e grazie del consiglio. Buona fortuna.
- Arrivederci signore ed in bocca al lupo anche a te.
Il viaggiatore cerca l'autobus e si reca alla stazione. Ha un'ora in tutto, deve fare in fretta.
Scopre che l'autobus è più comodo delle sue sempiterne scarpinate a piedi e, miracolo di Saturnia, il biglietto vale giusto per un'ora.
Arrivato alla stazione subito indaga dove sia questo grande spaccio di kebab.
- Buongiorno venditore, dove posso comprare del kebab?
- Buongiorno signore, non capire.
- Chiedevo semplicemente se conosci un posto dove vendono kebab.
- Oh, noi no, tu potere chiedere quello.
- Grazie, arrivederci.
- Buongiorno signore, dove posso trovare del kebab?
- Kebab?
- Si, si, kebab.
- Vedi quello semaforo? Guarda bene, prima e dopo semaforo due negozi di kebab.
- Grazie signore, arrivederci.
- Buongiorno signore, vorrei tre piadine kebab.
- Come le vuole?
- Una mettici tutto.
- Vuole piccante signore?
- Si, si mettici il piccante. Le altre, una senza pomodori e senza patate ma con più carne e con piccante e l'altra, completa, ma senza piccante.
- Ecco a lei signore. Fanno dodici stotini, meno assai di pizza.
- Già, se penso che ho speso cinque stotini per un pezzo di pizza capisco che conviene venire da voi. Arrivederci e grazie.
- Grazie a lei signore. Arrivederci.
Fermata dell'autobus verso il duomo. Caldo afoso, ragazzi con zaino a tracolla, pochi saturniani, qualche uraniano a zonzo.
Arriva l'autobus tutto pieno, il viaggiatore aspetta un attimo per vedere se qualcuno scende, poi entra seguito da turisti ed uraniani.
- Fate scendere. Dovete prima far scendere è questione di educazione. Ma come vi insegnano ad Urania. Ma guarda un po' questi qua, sono venuti ad invaderci, ci portano la loro sporcizia e la loro mancanza di educazione.
- Signora, se permette, si sarebbe potuta anche alzare prima.
- No, non potevo il bus era pieno di gente.
- Ed allora, visto che sotto i turisti non potevano sapere se dovevate scendere o meno, perchè qualcuno non ha detto "fate prima scendere"?
Il passeggero sale sul bus che ha cambiato quasi tutti i viaggiatori e non c'è stato comunque problema, ne' per scendere, ne' per salire. Sarà solo l'effetto del caldo umido.
E' contento, il passeggero. Ha il suo esotico kebab e si ricorda, ad un tratto, che da piccolino lo chiamava girello e lo si vendeva solo alle feste del patrono.
Erano solo saturniani allora, magari di provincia, ma sempre umani.
Forza Saturnia!
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